Il Va' Pensiero e' appena partito da Tonga per la Nuova Zelanda. La radio funziona si' e no ... dovrebbero fare tappa al Minerva Reef:
Caro Rugg, fra un paio d'ore (verso le 17) salpiamo l'àncora. Fino a Minerva Reef non dovremmo avere problemi meteo. Dovremmo avere SE sui 15 nodi, che domani dovrebbe girare più a E. Giovedì mattina dovremmo entrare a Minerva e lì comincerà l'attesa, perchè nel frattempo arriverà una depressione che porterà venti da W, SW (nobbuono). Speriamo di poterti tenere aggiornato.
Problema radio: come preannunciato ieri, la radio funziona "abbastanza", nel senso che non accorda sulle frequenze 4000, 6000, 8000 e 10.000.
Cross the fingers per la meteo e ti scriveremo presto.
Baci da tutti. I.
lunedì 20 ottobre 2008
venerdì 10 ottobre 2008
RIFLESSIONI DA TONGA
Questo blog di oggi, oltre ad uscire in ritardo per dei piccoli guai che abbiamo avuto all'antenna della radio (per chi ancora non lo sapesse, tutto il nostro traffico di email viene ricevuto e trasmesso attraverso un sistema che si avvale di un modem collegato a una radio a onde corte), verrà pubblicato senza foto, visto che al momento non abbiamo alcuna possibilità di connetterci a internet. Fra alcuni giorni raggiungeremo Nukualofa, la capitale del regno di Tonga, nell'isola di Tongatapu e senz'altro potrò rifarmi.
Siamo nelle Haapai, il gruppo centrale dell'arcipelago di Tonga, quello meno abitato, quello più povero e negletto dalle barche di passaggio, quello però dove la natura è ancora sufficientemente preservata e incontaminata. Proprio il girovagare di questi giorni da isola a isola, da villaggio a villaggio, incontrando uomini donne e bambini che vivono senza tempo, completamente avulsi da ogni tipo di realtà che non sia la loro, all'oscuro di tutto quello che succede nel mondo, di buono e di cattivo... questi luoghi e questi incontri, dicevo, stridono totalmente con le notizie sempre più preoccupanti e incalzanti che riceviamo sulla profonda crisi finanziaria che sta sconvolgendo il mondo. Le borse internazionali crollano, l'America collassa, il Giappone la segue, le banche falliscono, i risparmiatori sono alle soglie del panico, i governi invitano alla calma e cercano di rassicurare i cittadini.
Negli stessi giorni di queste paure e frenesie che, penso, riempiono tutti i giornali, proprio negli stessi giorni c'è un arcipelago nel sud Pacifico (e sicuramente ce ne sono molti altri) dove tutte queste notizie non solo non arrivano, ma se arrivassero non sarebbero capite e non sarebbero fonte di alcun allarmismo.
martedì 23 settembre 2008
DAVIDE
Primavera, tempo di migrare.
Eh sì, quaggiù da noi è cominciata la primavera e Davide si accinge a migrare. Siamo arrivati a Tonga, capolinea dei suoi tre anni passati quasi interamente sul mare.
Torna in Italia dopo questa lunga esperienza: due anni su La Numero Uno e sette mesi sul Va Pensiero. Ripone costume da bagno, muta, pantaloncini e maglietta e si cala in un completo giacca e cravatta. E' stato un compagno intelligente, gentile, disponibile e insostituibile, ha visto un bel po' di mondo, ha conosciuto un mucchio di gente, ha imparato un sacco di cose, se l'è goduta ed è stato felice! Ha avuto tante mansioni, tutte svolte con semplicità e bravura. Per non parlare dell'importanza di vivere accanto (direi accantissimo) a Luigi, in un rapporto "da grandi" nuovo e completo. Fra noi tre (mi ci metto in mezzo) ci sono stati inevitabili screzi, alleanze, complicità, litigi, piacere dell'altrui compagnia, discussioni, forti intese, accordi, polemiche, scontri di vedute e comunione di vedute: tutto ciò che capita alla gente che vive a stretto contatto l'una con l'altra. Ma tutto all'insegna dell'amicizia e di tanto affetto.
Grazie Davide per quello che ci hai dato. Senza retorica.
Come dicevo, siamo arrivati a Tonga, nell'arcipelago di Vavau, quello più a nord. Abbiamo lasciato Bora Bora il giorno 13 e abbiamo navigato per più di una settimana, sempre al sole e con debole vento in poppa, rollando su onde moderate ma inesauribili. Con il passare dei giorni, però, i bollettini hanno cominciato a metterci in preallarme per l'arrivo di un guasto meteo, con vento da sud-est sui 20 nodi e ieri, a 200 miglia dalla meta, puntualmente si è scatenato il finimondo. I nodi sono presto diventati più di 30 e il mare, subito pronto a rispondere per le rime, ha cominciato a ingrossare fino a diventare ringhioso e furente. Ancora una volta! Più lo amiamo, lo rispettiamo e lo temiamo, più quello non perde occasione per castigarci! L'unico vantaggio di tutto questo putiferio è che abbiamo bruciato le 200 miglia in poco più di 20 ore, arrivando a destinazione mezza giornata prima del previsto.
Davide ha sempre avuto un rapporto non completamente risolto con il mal di mare, e anche questa volta è stato messo a dura prova . Forse un complotto per rendergli la separazione e la partenza meno dolorose??
Al prossimo appuntamento per le altre notizie.
I tre, presto due, del Va Pensiero.
Eh sì, quaggiù da noi è cominciata la primavera e Davide si accinge a migrare. Siamo arrivati a Tonga, capolinea dei suoi tre anni passati quasi interamente sul mare.
Torna in Italia dopo questa lunga esperienza: due anni su La Numero Uno e sette mesi sul Va Pensiero. Ripone costume da bagno, muta, pantaloncini e maglietta e si cala in un completo giacca e cravatta. E' stato un compagno intelligente, gentile, disponibile e insostituibile, ha visto un bel po' di mondo, ha conosciuto un mucchio di gente, ha imparato un sacco di cose, se l'è goduta ed è stato felice! Ha avuto tante mansioni, tutte svolte con semplicità e bravura. Per non parlare dell'importanza di vivere accanto (direi accantissimo) a Luigi, in un rapporto "da grandi" nuovo e completo. Fra noi tre (mi ci metto in mezzo) ci sono stati inevitabili screzi, alleanze, complicità, litigi, piacere dell'altrui compagnia, discussioni, forti intese, accordi, polemiche, scontri di vedute e comunione di vedute: tutto ciò che capita alla gente che vive a stretto contatto l'una con l'altra. Ma tutto all'insegna dell'amicizia e di tanto affetto.
Grazie Davide per quello che ci hai dato. Senza retorica.
Come dicevo, siamo arrivati a Tonga, nell'arcipelago di Vavau, quello più a nord. Abbiamo lasciato Bora Bora il giorno 13 e abbiamo navigato per più di una settimana, sempre al sole e con debole vento in poppa, rollando su onde moderate ma inesauribili. Con il passare dei giorni, però, i bollettini hanno cominciato a metterci in preallarme per l'arrivo di un guasto meteo, con vento da sud-est sui 20 nodi e ieri, a 200 miglia dalla meta, puntualmente si è scatenato il finimondo. I nodi sono presto diventati più di 30 e il mare, subito pronto a rispondere per le rime, ha cominciato a ingrossare fino a diventare ringhioso e furente. Ancora una volta! Più lo amiamo, lo rispettiamo e lo temiamo, più quello non perde occasione per castigarci! L'unico vantaggio di tutto questo putiferio è che abbiamo bruciato le 200 miglia in poco più di 20 ore, arrivando a destinazione mezza giornata prima del previsto.
Davide ha sempre avuto un rapporto non completamente risolto con il mal di mare, e anche questa volta è stato messo a dura prova . Forse un complotto per rendergli la separazione e la partenza meno dolorose??
Al prossimo appuntamento per le altre notizie.
I tre, presto due, del Va Pensiero.
sabato 13 settembre 2008
FINITO. SI RIPARTE.
"Cara Polinesia, ancora una volta stiamo per lasciarti e vorremmo quindi rivolgerti un saluto e un ringraziamento. Non sappiamo ancora se si tratta di un arrivederci o di un addio, chi può dirlo? Raggiungerti, cinque mesi fa, è stato faticoso e impegnativo, ma poi tu ci hai ripagato ampiamente: è bastato che elargissi anche solo una piccola parte del tuo fascino e dei tuoi colori e noi, tutti, siamo caduti ai tuoi piedi.
Grazie, bella Polinesia, per aver mantenuto quasi immutata la genuinità degli atolli delle Tuamotu, salvaguardandone la natura e rintuzzando, per ora, l'attacco del mondo occidentale. Quando vuoi darti un tono di internazionalità concedendo un po'di spazio al turismo, all'emancipazione, alla congestione e al caos ti basta mandare avanti Tahiti e tu sei a posto. Le isole della Società te le giochi con maestria a seconda delle circostanze: per darti lustro, quando occorre, costruisci resort tanto lussuosi quanto cari da scoraggiare i più ad andarci, oppure ti diverti a fare la magnanima e accogli a prezzi accessibili alcune coppie in viaggio di nozze, entusiaste, prima di tutto, dell'esoticità dell'avventura. A tutti e immancabilmente, cara Polinesia, riempi gli occhi e i ricordi.
Non importa se il corallo sta morendo e i pesci se ne vanno dalle tue meravigliose lagune; non importa se la tua gente sta perdendo il gusto delle tradizioni e manifesta la pericolosa tendenza a seguire il modello occidentale; non importa se le poche barche che transitano nelle tue acque non trovano servizi e rifornimenti adeguati: il richiamo del tuo nome e ciò che esso ha simboleggiato nella storia millenaria delle migrazioni e della formazione dei popoli, sopperiscono a tutte le manchevolezze.
Per tutto questo e per altre forti emozioni personali è quindi sempre difficile, lasciandoti, dirti un secco addio!"
Cari amici, eccoci dunque ancora una volta in partenza. Abbiamo archiviato anche l'ultima crociera, un po' penalizzata da un forte vento che non ha mollato nemmeno per un giorno. Come ho però appena scritto nelle righe precedenti, la Polinesia l'ha spuntata ancora una volta e gli amici sono partiti soddisfatti e a malincuore. Domani mattina, sabato, metteremo la prua a ovest con destinazione Tonga. Speriamo che il vento non ci tradisca, stanco di aver soffiato ininterrottamente a 25-30 nodi negli ultimi quindici giorni!! Sul nostro cammino, 1400 miglia, troveremo un paio di isolotti e di reef solitari dove eventualmente potremmo fermarci. Vedremo.
A bordo siamo ancora noi tre, Luigi, Davide e la sottoscritta.
Salutandovi e dandovi appuntamento a presto per le prossime notizie sulla navigazione, vi allego una carrellata veloce di foto dei graditissimi amici che si sono alternati nei cinque mesi di crociere (rigorosamente in ordine alfabetico...).
Nota di Ruggero: la galleria e' in ordine casuale, non sono riuscito a metterla in ordine alfabetico!
Grazie, bella Polinesia, per aver mantenuto quasi immutata la genuinità degli atolli delle Tuamotu, salvaguardandone la natura e rintuzzando, per ora, l'attacco del mondo occidentale. Quando vuoi darti un tono di internazionalità concedendo un po'di spazio al turismo, all'emancipazione, alla congestione e al caos ti basta mandare avanti Tahiti e tu sei a posto. Le isole della Società te le giochi con maestria a seconda delle circostanze: per darti lustro, quando occorre, costruisci resort tanto lussuosi quanto cari da scoraggiare i più ad andarci, oppure ti diverti a fare la magnanima e accogli a prezzi accessibili alcune coppie in viaggio di nozze, entusiaste, prima di tutto, dell'esoticità dell'avventura. A tutti e immancabilmente, cara Polinesia, riempi gli occhi e i ricordi.
Non importa se il corallo sta morendo e i pesci se ne vanno dalle tue meravigliose lagune; non importa se la tua gente sta perdendo il gusto delle tradizioni e manifesta la pericolosa tendenza a seguire il modello occidentale; non importa se le poche barche che transitano nelle tue acque non trovano servizi e rifornimenti adeguati: il richiamo del tuo nome e ciò che esso ha simboleggiato nella storia millenaria delle migrazioni e della formazione dei popoli, sopperiscono a tutte le manchevolezze.
Per tutto questo e per altre forti emozioni personali è quindi sempre difficile, lasciandoti, dirti un secco addio!"
Cari amici, eccoci dunque ancora una volta in partenza. Abbiamo archiviato anche l'ultima crociera, un po' penalizzata da un forte vento che non ha mollato nemmeno per un giorno. Come ho però appena scritto nelle righe precedenti, la Polinesia l'ha spuntata ancora una volta e gli amici sono partiti soddisfatti e a malincuore. Domani mattina, sabato, metteremo la prua a ovest con destinazione Tonga. Speriamo che il vento non ci tradisca, stanco di aver soffiato ininterrottamente a 25-30 nodi negli ultimi quindici giorni!! Sul nostro cammino, 1400 miglia, troveremo un paio di isolotti e di reef solitari dove eventualmente potremmo fermarci. Vedremo.
A bordo siamo ancora noi tre, Luigi, Davide e la sottoscritta.
Salutandovi e dandovi appuntamento a presto per le prossime notizie sulla navigazione, vi allego una carrellata veloce di foto dei graditissimi amici che si sono alternati nei cinque mesi di crociere (rigorosamente in ordine alfabetico...).
Nota di Ruggero: la galleria e' in ordine casuale, non sono riuscito a metterla in ordine alfabetico!
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