sabato 8 novembre 2008

GRAN FINALE



…e anche per quest’anno è fatta!

Non la farò tanto lunga, perché chi ci ha seguito con pazienza attraverso i miei racconti, è più o meno al corrente di tutto. Concluderò questa bella ultima storia ricordando che il Va Pensiero si è sgroppato le 6.000 miglia dalla Nuova Zelanda alla Polinesia e ritorno, senza colpo ferire. Come sapete abbiamo avuto tempi molto duri (vedi traversata d’andata), periodi molto belli a stretto contatto con il mare dentro e fuori, capelli ritti in testa entrando o uscendo da alcune “passe” delle Tuamotu, giorni di pioggia battente, giorni di sole feroce, mancanza quasi totale di pesci pescati compensata in parte dall’incetta recente di aragoste giganti, e per finire siamo stati “graziati” da una traversata di ritorno da Tonga abbastanza facile, addirittura con troppo poco vento e mare del tutto gestibile (era ora!!). E lui, Va Pensiero, per 7 mesi, incurante di tutto, ha accolto noi e i numerosi amici che si sono succeduti a bordo, senza mai tradire! Mica male…

Adesso siamo a Whangarei, ormeggiati alla foce di un fiume lungo 15 miglia e quindi al sicuro da eventuali grosse bizze atmosferiche (non insolite in Nuova Zelanda). Qui lasceremo Va Pensiero per un paio di mesi, il tempo di fare un salto in Italia, organizzare il nostro immediato futuro (!?) e ritornare a bordo per la doverosa rinfrescatina che precederà la prossima partenza prevista per maggio.

Ed è il momento obbligatorio dei ringraziamenti: dopo aver reso omaggio alla barca il primo grazie va a Davide, instancabile aiuto, e poi a tutti gli amici vecchi e nuovi che hanno permesso che questa ennesima avventura si realizzasse. E poi a Ruggero, il sempre puntuale Mr.Blog, e poi e poi e poi… ringrazio tutti quelli che ci hanno seguito e che non posso elencare perché verrebbe fuori una bella menatina!

Però ringrazio anche tutti coloro che vorrebbero ringraziare noi per averli aiutati a vivere alcuni giorni di un sogno!

Allego alcune foto finali che illustrano dei momenti della traversata da Tonga alla Nuova Zelanda:

la bonaccia alla partenza da Minerva Reef,


Patrizia che si è addormentata leggendo,



Gustavo al timone, infreddolito e intabardato


e Luigi che forse sta pensando ai prossimi itinerari.


E poi, due vere chicche fotografiche: Luigi, nel 1975 e Davide nel 1978, quando di sicuro ancora non sospettavano come sarebbe finita……………



Ciao, cari amici tutti. La vostra affezionatisssssima

Irene

domenica 2 novembre 2008

Aragoste a colazione

In attesa di un post finale da Irene, godetevi queste due foto con le "aragostine" che si pescano al Minerva Reef.


Arrivati

Il Va Pensiero é arrivato sabato nella Bay of Islands. I nostri quattro amici si fermeranno per qualche giorno prima di fare rotta piú a sud, verso Whangarei, dove il Va Pensiero verrá messo in secca per i controlli e i lavori di fine stagione.
Irene ha promesso presto un post di chiusura del blog 2008, con foto.

sabato 25 ottobre 2008

Ultima tappa 2008

Ricevo da Irene:

Carissimo, siamo partiti domenica alle ore 12. Crediamo sia una buona scelta nonostante i più prudenti consigli. Eravamo sazi di aragoste....

Un abbraccio. Gigi,Patrizia,Irene e Gustavo.

venerdì 24 ottobre 2008

UN ANELLO DI CORALLO IN MEZZO ALL'OCEANO

Mi riferisco a North MINERVA REEF, un cerchio perfetto, probabilmente disegnato da Giotto, formato da un bordo perimetrale di corallo largo due-trecento metri, con uno stretto taglio a nord ovest, che rappresenta l'unica possibilità di entrata nella laguna. E' un ex vulcano che nasce a 3000 metri di profondità e in bassa marea emerge per circa un metro. Vi prego, voi che potete, cercatelo su Google earth, deve essere bellissimo visto dall'alto!! Le coordinate sono: 23°37 S e 178° 53 W.

(Nota di Ruggero: su Google Earth non c'é, la sola immagine che ho trovato é quella del post precedente tratta da Wikipedia.)

L'antefatto: eravamo a Nukualofa, capitale del regno di Tonga, in attesa di Patrizia, la nostra amica/cuoca su La Numero Uno che ci avrebbe raggiunto per fare l'ultima traversata con noi fino alla Nuova Zelanda. Va Pensiero era pronto a partire, noi anche (Luigi, suo nipote Gustavo e io). Assieme a Patrizia è però arrivata anche la previsione meteorologica di una depressione "cattiva" che da lì a una settimana ci avrebbe disturbato in modo significativo. Luigi ha fatto due conti e analizzato molte cartine e poi ha decretato: si parte, fra due giorni siamo a Minerva Reef e dopo si vedrà! E così è stato.

Il fatto: siamo da tre giorni in questo atollo paradisiaco dove ci eravamo già fermati una prima volta sei anni fa. Il tempo è ancora bellissimo, la barriera corallina in bassa marea protegge completamente l'ancoraggio, mentre quando l'acqua sale, le onde al di là dell'anello coprono il largo bordo di corallo, lasciandosi scappare solo una striscia di spuma bianca tutto attorno. In quelle ore sembra di essere ancorati nel nulla: una barca appoggiata sull'oceano.
Della nostra prima visita all'atollo ricordavamo soprattutto la quantità di aragoste pescate. Visto però che sempre più spesso, ritornando in posti una volta pescosi, ci capita di rimanere molto delusi, siamo andati in perlustrazione con i piedi di piombo... Ebbene, abbiamo ritrovato ancora uno dei posti più ricchi di fauna marina che si possa immaginare. In mezzo alla corona di reef, a ridosso di dove s'infrangono le onde dell'oceano, ci sono decine di polle profonde 5-6 metri piene di pesci enormi.
Pesci comuni, soliti, ma di taglia enorme! La ciguatera è sempre in agguato e noi sempre cauti nei suoi confronti, così siamo costretti a cacciare solo (!) aragoste. Le foto delle nostre prede ve le manderò appena toccheremo suolo (e connessione) neozelandese. Questo quadro idilliaco ha solo due piccolo nei: il primo è che Davide non è qui con noi a godersi queste meraviglie e il secondo è che l'inverno è finito da poco e l'acqua è ancora piuttosto fredda. Il primo punto non è risolvibile, ma per l'altro la soluzione è stata facile: ci vestiamo prima da sciatori e, sopra, da subacquei!

Il dopo: la vacanza inaspettata in questo paradiso turchese finirà fra un giorno o due. La brutta depressione sotto di noi sta facendo il suo corso, i venti ruotano come devono e stanno per ritornare favorevoli per le prossime 750 miglia che ancora ci separano dalla Nuova Zelanda. Dovremo partire. Vada come vada. Lo sapremo alla fine. Ma intanto, chi ci può togliere quello che Minerva Reef ci ha regalato?

mercoledì 22 ottobre 2008

North Minerva Reef


Email da Irene: dopo due giorni di navigazione, il Va' Pensiero e' ora ancorato nelle calme acque del North Minerva Reef, un atollo semisommerso a sud-ovest di Tonga.

lunedì 20 ottobre 2008

Prua verso Sud

Il Va' Pensiero e' appena partito da Tonga per la Nuova Zelanda. La radio funziona si' e no ... dovrebbero fare tappa al Minerva Reef:

Caro Rugg, fra un paio d'ore (verso le 17) salpiamo l'àncora. Fino a Minerva Reef non dovremmo avere problemi meteo. Dovremmo avere SE sui 15 nodi, che domani dovrebbe girare più a E. Giovedì mattina dovremmo entrare a Minerva e lì comincerà l'attesa, perchè nel frattempo arriverà una depressione che porterà venti da W, SW (nobbuono). Speriamo di poterti tenere aggiornato.
Problema radio: come preannunciato ieri, la radio funziona "abbastanza", nel senso che non accorda sulle frequenze 4000, 6000, 8000 e 10.000.
Cross the fingers per la meteo e ti scriveremo presto.
Baci da tutti. I.

venerdì 10 ottobre 2008

RIFLESSIONI DA TONGA


Questo blog di oggi, oltre ad uscire in ritardo per dei piccoli guai che abbiamo avuto all'antenna della radio (per chi ancora non lo sapesse, tutto il nostro traffico di email viene ricevuto e trasmesso attraverso un sistema che si avvale di un modem collegato a una radio a onde corte), verrà pubblicato senza foto, visto che al momento non abbiamo alcuna possibilità di connetterci a internet. Fra alcuni giorni raggiungeremo Nukualofa, la capitale del regno di Tonga, nell'isola di Tongatapu e senz'altro potrò rifarmi.

Siamo nelle Haapai, il gruppo centrale dell'arcipelago di Tonga, quello meno abitato, quello più povero e negletto dalle barche di passaggio, quello però dove la natura è ancora sufficientemente preservata e incontaminata. Proprio il girovagare di questi giorni da isola a isola, da villaggio a villaggio, incontrando uomini donne e bambini che vivono senza tempo, completamente avulsi da ogni tipo di realtà che non sia la loro, all'oscuro di tutto quello che succede nel mondo, di buono e di cattivo... questi luoghi e questi incontri, dicevo, stridono totalmente con le notizie sempre più preoccupanti e incalzanti che riceviamo sulla profonda crisi finanziaria che sta sconvolgendo il mondo. Le borse internazionali crollano, l'America collassa, il Giappone la segue, le banche falliscono, i risparmiatori sono alle soglie del panico, i governi invitano alla calma e cercano di rassicurare i cittadini.

Negli stessi giorni di queste paure e frenesie che, penso, riempiono tutti i giornali, proprio negli stessi giorni c'è un arcipelago nel sud Pacifico (e sicuramente ce ne sono molti altri) dove tutte queste notizie non solo non arrivano, ma se arrivassero non sarebbero capite e non sarebbero fonte di alcun allarmismo.

Questa esperienza è molto interessante: la nostra realtà quotidiana è fatta di veleggiate, coralli, pesci, baie, ancoraggi e persone semplici e ingenue che spesso non parlano neppure una parola di inglese, ma che, a loro modo, stanno vivendo. Poi torniamo a bordo, apriamo la posta elettronica e l'altra realtà, quella dei problemi internazionali, prende il posto della prima. Entrambe sono serie e hanno diritto all' attenzione e alla considerazione. Entrambe hanno un valore relativo e non assoluto. Fra un mese o due, dopo aver riposto il Va Pensiero in Nuova Zelanda, torneremo in Italia per alcune settimane. Mi chiedo se anche noi saremo sopraffatti e "tirati dentro" o se gli insegnamenti e gli esempi di semplicità che captiamo qui ogni giorno, ci aiuteranno ad essere meno coinvolti e più sereni!

martedì 23 settembre 2008

DAVIDE

Primavera, tempo di migrare.

Eh sì, quaggiù da noi è cominciata la primavera e Davide si accinge a migrare. Siamo arrivati a Tonga, capolinea dei suoi tre anni passati quasi interamente sul mare.



Torna in Italia dopo questa lunga esperienza: due anni su La Numero Uno e sette mesi sul Va Pensiero. Ripone costume da bagno, muta, pantaloncini e maglietta e si cala in un completo giacca e cravatta. E' stato un compagno intelligente, gentile, disponibile e insostituibile, ha visto un bel po' di mondo, ha conosciuto un mucchio di gente, ha imparato un sacco di cose, se l'è goduta ed è stato felice! Ha avuto tante mansioni, tutte svolte con semplicità e bravura. Per non parlare dell'importanza di vivere accanto (direi accantissimo) a Luigi, in un rapporto "da grandi" nuovo e completo. Fra noi tre (mi ci metto in mezzo) ci sono stati inevitabili screzi, alleanze, complicità, litigi, piacere dell'altrui compagnia, discussioni, forti intese, accordi, polemiche, scontri di vedute e comunione di vedute: tutto ciò che capita alla gente che vive a stretto contatto l'una con l'altra. Ma tutto all'insegna dell'amicizia e di tanto affetto.

Grazie Davide per quello che ci hai dato. Senza retorica.

Come dicevo, siamo arrivati a Tonga, nell'arcipelago di Vavau, quello più a nord. Abbiamo lasciato Bora Bora il giorno 13 e abbiamo navigato per più di una settimana, sempre al sole e con debole vento in poppa, rollando su onde moderate ma inesauribili. Con il passare dei giorni, però, i bollettini hanno cominciato a metterci in preallarme per l'arrivo di un guasto meteo, con vento da sud-est sui 20 nodi e ieri, a 200 miglia dalla meta, puntualmente si è scatenato il finimondo. I nodi sono presto diventati più di 30 e il mare, subito pronto a rispondere per le rime, ha cominciato a ingrossare fino a diventare ringhioso e furente. Ancora una volta! Più lo amiamo, lo rispettiamo e lo temiamo, più quello non perde occasione per castigarci! L'unico vantaggio di tutto questo putiferio è che abbiamo bruciato le 200 miglia in poco più di 20 ore, arrivando a destinazione mezza giornata prima del previsto.
Davide ha sempre avuto un rapporto non completamente risolto con il mal di mare, e anche questa volta è stato messo a dura prova . Forse un complotto per rendergli la separazione e la partenza meno dolorose??

Al prossimo appuntamento per le altre notizie.

I tre, presto due, del Va Pensiero.

sabato 13 settembre 2008

FINITO. SI RIPARTE.

"Cara Polinesia, ancora una volta stiamo per lasciarti e vorremmo quindi rivolgerti un saluto e un ringraziamento. Non sappiamo ancora se si tratta di un arrivederci o di un addio, chi può dirlo? Raggiungerti, cinque mesi fa, è stato faticoso e impegnativo, ma poi tu ci hai ripagato ampiamente: è bastato che elargissi anche solo una piccola parte del tuo fascino e dei tuoi colori e noi, tutti, siamo caduti ai tuoi piedi.

Grazie, bella Polinesia, per aver mantenuto quasi immutata la genuinità degli
atolli delle Tuamotu, salvaguardandone la natura e rintuzzando, per ora, l'attacco del mondo occidentale. Quando vuoi darti un tono di internazionalità concedendo un po'di spazio al turismo, all'emancipazione, alla congestione e al caos ti basta mandare avanti Tahiti e tu sei a posto. Le isole della Società te le giochi con maestria a seconda delle circostanze: per darti lustro, quando occorre, costruisci resort tanto lussuosi quanto cari da scoraggiare i più ad andarci, oppure ti diverti a fare la magnanima e accogli a prezzi accessibili alcune coppie in viaggio di nozze, entusiaste, prima di tutto, dell'esoticità dell'avventura. A tutti e immancabilmente, cara Polinesia, riempi gli occhi e i ricordi.
Non importa se il corallo sta morendo e i pesci se ne vanno dalle tue meravigliose lagune; non importa se la tua gente sta perdendo il gusto delle tradizioni e manifesta la pericolosa tendenza a seguire il modello occidentale; non importa se le poche barche che transitano nelle tue acque non
trovano servizi e rifornimenti adeguati: il richiamo del tuo nome e ciò che esso ha simboleggiato nella storia millenaria delle migrazioni e della formazione dei popoli, sopperiscono a tutte le manchevolezze.

Per tutto questo e per altre forti emozioni personali è quindi sempre difficile, lasciandoti, dirti un secco addio!"

Cari amici, eccoci dunque ancora una volta in partenza. Abbiamo archiviato anche l'ultima crociera, un po' penalizzata da un forte vento che non ha mollato nemmeno per un giorno. Come ho però appena scritto nelle righe precedenti, la Polinesia l'ha spuntata ancora una volta e gli amici sono partiti soddisfatti e a malincuore. Domani mattina, sabato, metteremo la prua a ovest con destinazione Tonga. Speriamo che il vento non ci tradisca, stanco di aver soffiato ininterrottamente a 25-30 nodi negli ultimi quindici giorni!! Sul nostro cammino, 1400 miglia, troveremo un paio di isolotti e di reef solitari dove eventualmente potremmo fermarci. Vedremo.
A bordo siamo ancora noi tre, Luigi, Davide e la sottoscritta.

Salutandovi e dandovi appuntamento a presto per le prossime notizie sulla navigazione, vi allego una carrellata veloce di foto dei graditissimi amici che si sono alternati nei cinque mesi di crociere (rigorosamente in ordine alfabetico...).

Nota di Ruggero: la galleria e' in ordine casuale, non sono riuscito a metterla in ordine alfabetico!

domenica 31 agosto 2008

FORTUNATI!


Potrei proporre al regista de "La tempesta perfetta" di girare "La crociera perfetta", fornendogli abbondante materiale ricavato dalla crociera che abbiamo appena terminato. Gli amici di turno hanno goduto di una dozzina di giorni ininterrotti di tempo fantastico: sole sole sole, mai una goccia di pioggia, il vento giusto che ci ha permesso di veleggiare tra un'isola e l'altra e apprezzarne i molti differenti ancoraggi e un mare gestibile ma con dei bei picchi di onde da suscitare sensazioni tra l'apprensivo-avventuroso-compiaciuto.

E poi c'è stato un compleanno, festeggiato con gioia prima a bordo e poi in un delizioso locale in riva al mare e, ancora, si è avuto anche il tempo di fare alcune gite in macchina scorrazzando in lungo e in largo tra piantagioni di vaniglia, vegetazioni lussureggianti, coltivazioni di perle. C'è poi da aggiungere un'altra chicca, un'occasione scovata per caso e subito accolta: un'intraprendente signorona polinesiana ci ha preparato un "forno" sotto terra cuocendovi pesci maialino tuberi banane, il tutto raccolto in una coreografia naturale di rara perfezione fatta di colori, fiori, spiaggia accecante, acqua trasparente della laguna, molti sorrisi e molta gentilezza. Un'esperienza che noi avevamo fatto altre volte, ma che sempre apprezziamo soprattutto quando possiamo condividerla con gli amici a bordo.


Bagni e nuotate lunghi e frequenti: i giorni continui di sole hanno senza dubbio scaldato ulteriormente l'acqua, ma non solo, l'inverno australe sta per finire e anche qua ai Tropici il relativo aumento della temperatura dell'aria, e quindi del mare, comincia a farsi sentire. Ora siamo attorno ai 27-28°.

Con Davide e Andrea, unico subacqueo della compagnia, abbiamo fatto solo un'immersione, ma decisamente spettacolare: un carosello di grossi squali limone ci ha nuotato attorno per una mezz'oretta, sfiorandoci letteralmete! Una fortuna davvero insperata (anche se molti di voi non saranno d'accordo sulla parola "fortuna"...). Luciana e Saverio hanno avuto il battesimo con le bombole, ma ci siamo purtroppo fermati alla prima lezione per mancanza di tempo: dopo tutto, a qualcosina si è dovuto rinunciare!


Le serate limpide e cariche di stelle hanno poi permesso a Luciana, grande appassionata ed esperta astronoma, di spiegarci e farci conoscere astri, satelliti e costellazioni meno note. Se guardare il cielo stellato è già affascinante di per sè, immaginatevi quanto lo può essere con qualcuno accanto che ve lo "racconta"!

C'è stato poi l'incontro ormai ricorrente con il "Maltese Falcon" che questa volta ha pensato bene di sfilarci davanti in uno stretto canale della laguna di Raiatea estraendo tutte le vele, pennone dopo pennone e infilando la passe di bolina: un vero spettacolo!!
Dimenticavo la ciliegina sulla torta (anch'essa ormai piuttosto ricorrente): balene, balene, balene. Ma per concludere, ahimè, sempre a proposito di cose ormai ricorrenti devo constatare che neppure stavolta siamo riusciti a pescare un pesce!!

Domani si ricomincia. Sarà l'ultima crociera prima della partenza per Tonga.
Pensiamo che gran parte di voi abbia finito le vacanze e ricominciato il lavoro. Un augurio a tutti voi di buona ripresa dal Va Pensiero!!

Fate click qui per una galleria di foto.

mercoledì 13 agosto 2008

ANNIVERSARI


Ieri il nostro capitano ha compiuto gli anni ed era alquanto arrabbiatello: ha continuato a borbottare che "non è possibile che i compleanni siano così frequenti" e che "toccano sempre a me" e "che se andiamo avanti così chissà dove andiamo a finire" e via di questo passo. Noi abbiamo cercato di consolarlo con i soliti luoghi comuni, ma non si è convinto. Ha anche affermato che gli sta crescendo la pancia (menzogna spudorata) e noi lì a ricordargli che 'alla sua età' (frase deprecabile) ha invece ancora un fisico invidiabile e bla bla bla. A un certo punto, per dimenticare l'infausta data, si è tuffato e si è fatto una nuotatina di 2 chilometri! Alla sera, grazie a gnocchi, torte, spumante e soprattutto alla consegna di un meraviglioso binocolo nuovo (per gli esperti: uno Steiner Commander), il sorriso è riapparso sul suo volto...

E visto che siamo in tema di ricorrenze, è doveroso ricordare che nell'agosto 1978 cominciava la nostra lunga attività velica. Questo vuol dire, sissignori, che in questi giorni Luigi e io festeggiamo 30 onorati, fortunati, faticosi, difficili, facili anni di carriera trascorsa sul mare attorno al mondo. Amante come sono delle statistiche, mi sarebbe anche piaciuto fare calcoli di quanti posti, quante traversate, ancoraggi, porti, baie visitati, di quante vele consumate, di quante burrasche vissute,
di quanti amici ospitati ecc. ecc. Compito troppo lungo e complicato. Solo un numero riassuntivo di tutto: 350.000 miglia!!
Quanti anni ancora? Ai posteri l'ardua sentenza.......


Ritornando alla cronaca odierna, continuano le nostre veleggiate tra le Isole della Società. In queste settimane, però, alle consuete navigazioni, bagni e gite a terra si aggiungono molte ore serali passate davanti al televisore a guardare le Olimpiadi. Anzi, direi che i collegamenti con Pechino influenzano in parte la scelta dell'ultimo ancoraggio della giornata: ove possibile, la preferenza va sicuramente dove la nostra antenna può captare il segnale più forte!


Bene, anche oggi ho concluso e non mi resta che augurarvi un ottimo proseguimento di vacanze.

Un abbraccio a tutti dal Va Pensiero.

giovedì 31 luglio 2008

MARE, MONTI E BALENE

In un primo momento pensavo di intitolare questo blog "mari e monti" (anche se suonava un po' come una pastasciutta), ma poi la parola "balene" è entrata di prepotenza!
Questi tre elementi hanno decisamente caratterizzato il nostro periodo di "riposo", passato in gran parte a Bora Bora, mentre da un paio di giorni ci siamo trasferiti nella vicina Raiatea dove, sabato, imbarcheremo i nuovi amici.
A pensarci bene la nostra vacanza era cominciata con un guaio abbastanza serio al dessalinizzatore che dopo averci fatto dire "ecco, lo sapevo, ci siamo", Luigi e Davide hanno invece risolto brillantemente in 'solo' un giorno e mezzo di lavoro. Poi, ovviamente, sono seguiti tanti lavoretti di routine, pulizie, controlli vari, spese.


Per la gioia dello spirito siamo anche finalmente riusciti a leggere alcuni libri e a vedere qualche film dopo cena, insomma quelle cosette che fanno normalmente tutti.

Ma torniamo ai tre elementi importanti.
Il mare. E' sempre al primo posto e niente può scalzarlo. E allora, nuotate lunghissime, immersioni, snorkelling: una specie di simbiosi. Sempre lo stesso approccio, lo stesso rituale, gli stessi gesti, ma ogni volta una gioia diversa!
La montagna: una new entry. A Bora Bora abbiamo scalato il monte che sovrasta l'isola, quello a forma di manta. Volevamo già farlo due anni fa quando eravamo lì con La Numero Uno, ma la guida che ci era stata segnalata per accompagnarci, non si sentiva ancora pronto per questo impegno. Azdine, questo il suo nome, ha fatto nel frattempo parecchia esperienza e ora è l'unica guida autorizzata dell'isola. Ho parlato di scalata, perchè di quello si è trattato! Tre ore senza percorrere un vero sentiero battuto, ma un'arrampicata in mezzo a una vegetazione fitta e mista, con terreno umido e scivoloso, usando piedi, mani, radici, corde e sedere! Da lassù, stanchi sudati sporchi e soddisfatti, Davide ha scattato il consueto milione di foto, ritraendo a 360° la bellissima laguna che rende Bora Bora unica al mondo.


Le balene: Compaiono a decine. E' la stagione giusta. Sono tutte megattere; arrivano dall'Antartide, passano anch'esse le vacanze al caldo inverno polinesiano e poi in primavera se ne tornano a casa. Ce ne sono un po' in tutte le isole, fuori dalle passe. Davide è stato il più fortunato: con degli amici ha fatto, con successo, un'escursione apposta per avvistarle (ma secondo me, in cuor suo soprattutto per avere la gioia di fotografarle).
Poi, mentre veleggiavamo da Bora Bora a Raiatea, ci siamo avvicinati a un esemplare di almeno 10 metri che non ha mostrato fretta di andarsene (di solito, quando ti avvicini troppo, si inabissano un po' annoiate). Anzi! Ne è venuta fuori una cosa tipo "oggi le comiche". Ammainiamo il fiocco. Luigi, con una mano sulla ruota del timone e l'altra alla scotta della randa cerca di tenere silenziosamente il Va Pensiero il più vicino possibile alla balena seguendone il tragitto imprevedibile. Io, una mano che regge la macchina fotografica e l'altra che si aggrappa a qualsiasi cosa, corro da una parte all'altra del ponte instabile e rollante e Davide che salta in acqua come il suo solito e scatta, scatta... beh, dopo un'ora (!) di questo balletto, abbiamo noi deciso di andarcene, perchè se fosse stato per la signora megattera, saremmo là a giocare ancora adesso!


Un abbraccio dai vostri amici Luigi, Davide e Irene

Fate click qui per una galleria di foto.

venerdì 18 luglio 2008

RIPOSO ?


Parola piuttosto sconosciuta del nostro vocabolario, ma che forse è il momento di rimettere brevemente in uso...

Ebbene sì, abbiamo davanti a noi un paio di settimane di meritato riposo! Poi magari andrà a finire che i tanti lavoretti trascurati dal ritmo incalzante degli ultimi mesi ci terranno ugualmente impegnati, però forse riusciremo a leggere un paio di libri, a vedere qualche filmetto dopo cena, a fare qualche nuotatina più lunga.

La nostra "vacanza" la passeremo prevalentemente a Bora Bora (c'è di peggio, lo sappiamo...), dove siamo arrivati un paio di giorni fa. Gli amici a bordo sono partiti contenti e soddisfatti, la navigazione itinerante che abbiamo cominciato a Papeete e che ha toccato tutte le isole della Società (Moorea, Huahine, Raiatea e Tahaa) è stata molto piacevole e all'insegna del bel tempo e di molta allegria.
Una nota curiosa: abbiamo avuto a bordo contemporaneamente la persona più anziana e quella più giovane tra gli amici di quest'anno: il piùcheingambissima Pierfranco, detto Pico, 81enne all'anagrafe (ma secondo me si sono sbagliati) e la piccola Giulia, 9 anni, detta "elefantino" per la leggiadria del suo passo in coperta; una bimba piùcheingambissima che è stata la mia cocca per quasi un mese.


Come avevo preannunciato la volta scorsa, Giulia con mamma Cristina e Carla, tra una crociera e l'altra se ne sono andate quattro giorni all'isola di Pasqua, tornandone entusiaste.

Un'altra nota curiosa: lasciando Papeete abbiamo avuto l'occasione di fare una breve visita al "Maltese Falcon", in cantiere per fare carena (messo in vendita e forse già venduto). Abbiamo conosciuto Chris, il comandante, che appena saputo che eravamo noi "quelli de La Numero Uno" ha detto più o meno testualmente: "voi sì che avete fatto un bel giro del mondo fermandovi nei posti più belli! Vi ho seguito sempre sul blog (e io mi sono staccata di circa un metro da terra...).

Le isole della Società non sono cambiate molto dai ricordi di due anni fa; la differenza più grossa sta nel maggior numero di costruzioni e nel minor numero di turisti. Crisi anche in Polinesia: tutti quanti denunciano un calo di presenze di almeno un 30%. Nei troppi resort vediamo aggirarsi alcuni sparuti, spaesati e pallidi giapponesi e giovani coppie con fedi luccicanti. Tra i pochi, molti sono italiani.

Luglio nella Polinesia francese significa feste, manifestazioni, celebrazioni. La presa della Bastiglia, ricorrenza del 14 luglio in Francia, è per i polinesiani tendenzialmente festaioli un ottimo motivo per fare baldoria tutto il mese. E quindi via con serate di balli tradizionali con concorsi e premi, gare di canto, gare di piroghe (sport nazionale), competizioni di tutti i generi. A Raiatea abbiamo assistito a una gara molto divertente e originale: una corsa a piedi trasportando sulle spalle un bastone alle cui estremità pendeva un casco di banane e/o di ananas e cocchi. Il carico degli uomini era di 30 chili, quello delle donne di 15 chili!!


Avvicinandosi il mese di agosto, molti di voi staranno preparando la partenza per le vacanze e quindi BUONISSIME VACANZE a tutti.
Noi, invece, in agosto ricominciamo. Ci risentiamo fra un paio di settimane.
I tre del Va Pensiero: Luigi, Davide e Irene

Fate click qui per una galleria di foto.

venerdì 4 luglio 2008

TUAMOTU ADDIO?


Ancora una volta nel nostro grande archivio infiliamo le isole Tuamotu. Le avevamo fatte uscire poco meno di un paio di mesi fa: le abbiamo vissute, godute, apprezzate e fatte conoscere a molti amici e adesso le rimettiamo a riposo nel mucchio dei ricordi. Sempre selvagge ma accoglienti, sempre affascinanti e splendide, anche se un paio di volte le loro passe ci hanno fatto vedere i sorci verdi e la pioggia e il vento ci hanno disturbato parecchio. Grazie, cari atolli di sogno, non sappiamo se questa sarà l'ultima nostra visita, ma ci dichiariamo completamente soddisfatti e appagati da quanto abbiamo ricevuto nel corso degli anni!

Con una breve traversata di 200 miglia abbiamo lasciato l'atollo di Tikeau, il più a ovest dell'arcipelago, raggiungendo Moorea e poi nuovamente Tahiti. La breve traversata, veloce, con vento e onde al traverso e costellata da piovaschi, non è stata però molto gradita dai nostri amici a bordo che hanno sofferto un bel mal di mare. Solo la cattura di un super tonno di 12 chili e di una grossa lampuga è riuscita a distrarli e a farli dimenticare...



Ora siamo a Papeete, di ritorno nella civiltà, nel traffico e nel caos. Ogni tanto questi ritorni fanno bene: servono soprattutto a non farceli rimpiangere quando, spesso, siamo circondati dalla natura e dalla primitività dei posti.
Il nostro amico Ezio è appena partito, mentre Carla, Cristina e la piccola Giulia che resteranno a bordo anche nella prossima crociera, hanno pensato bene di utilizzare i quattro giorni di sosta volandosene all'Isola di Pasqua (seguendo il consiglio e l'esempio di Davide che due anni fa aveva fatto la stessa interessante esperienza).

Lunedì prossimo partiremo per Bora Bora passando da Moorea, Huahine, Raiatea e Tahaa. E' dunque la volta delle Isole della Società, un'altra faccia della Polinesia.
Approfitto della ritrovata "civilta" per sfruttare la connessione a internet e allegare alcune foto.

Un abbraccio a tutti dal Va Pensiero.

domenica 22 giugno 2008

IL SOLE E' RITORNATO



Rifacendomi al precedente, questo blog si sarebbe dovuto intitolare "prigionieri del mal tempo", dove i prigionieri siamo sempre noi e il mal tempo è stato il protagonista degli ultimi 6-7 giorni. Dico "è stato", perchè forse (forse) ne siamo fuori. Ha piovuto, ma ha piovuto, ma ha piovuto, da non poterne più! Quando, verso la metà di maggio, siamo arrivati alle Tuamotu, gli atolli erano reduci da tre mesi di siccità: stava finendo la stagione delle piogge, ma tutti la invocavano. Adesso siamo decisamente nella stagione secca, ma tutti sperano che smetta di piovere. Il mal tempo annulla i colori, impedisce la navigazione negli atolli frastagliati di pericolose teste di corallo da evitare, abbacchia il morale dei vacanzieri, rende difficile i trasferimenti a terra ecc. ecc. In sintesi: rompe assai!!

Siamo nel meraviglioso atollo di Rangiroa e ieri mattina, tra la scarsa visibilità dovuta all'ennesimo diluvio universale, ci siamo visti ancorare a un centinaio di metri di distanza il prestigioso Maltese Falcon: 88 metri di bellezza, imponenza, ricchezza, signorilità, ma bagnato come il nostro Va Pensiero (da cui il famoso detto "mal comune mezzo gaudio...). Non c'è rimedio: per ora la tecnologia, la scienza, il progresso, l'informatica nulla possono contro il mal tempo...
Stamattina è riapparso il sole e sembra che faccia sul serio! Ne sono seguite lunghe esposizioni ai caldissimi raggi, soprattutto da parte delle signore, per recuperare il tempo perso e presentarsi super abbronzate al ritorno in Italia. Dove, ci dicono, di persone abbronzate non dovrebbero comunque essercene molte, ma piuttosto dove si incontrano pelli un po' ammuffite e con le prime crescite di funghi.......... (da cui il famoso detto "mal comune mezzo gaudio!)

A presto per una conferma del ritorno del bel tempo!

Aggiornamento:
Non sono riuscita a spedire questo racconto, perchè per quattro giorni ho avuto un arresto del mio sistema di comunicazione di bordo.
Il sole è decisamente ritornato e abbiamo avuto dei giorni splendidi. Ci dicono che anche in Italia, nel frattempo, è tornato il caldo e il cielo azzurro. Tutti contenti, quindi. Speriamo che duri.
A presto per altre notizie e soprattutto per una valanga di foto che, finalmente, dovrei riuscire a spedire!!

Fate click qui per una galleria di foto.

giovedì 12 giugno 2008

PRIGIONIERI DI UN ATOLLO

I prigionieri siamo noi, l'atollo è Toau, uno dei 76 che compongono l'arcipelago delle Tuamotu.
Siamo arrivati alcuni giorni fa dopo una navigazione notturna tanto veloce ed esaltante quanto turbolenta e ci siamo trovati davanti una passe stretta e poco profonda, con onde in poppa molto alte, incrociate e frangenti e corrente fortissima che si scontrava con la direzione del vento: una situazione ai limiti della gestibilità.

Siamo passati, e al di là dell'inferno ci aspettava il paradiso. L'interno della laguna, calma e accogliente, ha premiato l'audacia dell'entrata. Abbiamo nuotato, passeggiato, goduto della natura tropicale generosa di cocchi e di cuori di palma, ma il vento ha continuato ad aumentare e i temporali a susseguirsi sempre più frequenti.

Il pensiero di Luigi era rivolto principalmente al momento in cui saremmo dovuti uscire nuovamente in mare aperto in quelle condizioni. La passe era assolutamente impraticabile. Dopo tre giorni di "prigionia" (dorata prigionia), la necessità di partire è stata risolutiva. E siamo usciti, questa volta forzando addirittura l'audacia.

La semplice riflessione che ne deriva è che al di là degli schemi fissi e collaudati centinaia di volte (date e percorsi prefissati), le varie crociere che offriamo agli amici sono veramente imprevedibili: alcune all'insegna di bonacce e smotorate interminabili e altre, magari subito dopo, castigate da vento troppo forte, piogge troppo frequenti, mare troppo mosso. Più che imprevedibili, a volte sono implacabili, proprio perchè le date e i percorsi non ci permettono, in alcun luogo, di restare prigionieri troppo a lungo...
Ogni tanto sogniamo di abbandonarci e sottometterci di buon grado alla natura, seguendone i ritmi, quando giustamente essa tenta di dettare legge. Ma questo rimane ancora un sogno, mentre spesso ci troviamo addirittura a sfidarla!

E quindi... fra due giorni saremo a Rangiroa, salutando alcuni amici in partenza e altri in arrivo!!

domenica 1 giugno 2008

Sabina impara a nuotare ...

E' passato un po' troppo tempo dalle ultime notizie che vi ho mandato e Ruggero, il mio paziente collaboratore da Auckland, mi ha più volte rimproverato. Non solo: per indurmi a sbrigarmi, mi ha mandato alcuni dati assai curiosi: il nostro blog era andato al di sotto della 12.000esima posizione fra i blog italiani, ma adesso, visto il rarefarsi delle notizie, siamo precipitati oltre il 20.000esimo posto. A livello mondiale, siamo al 5.137.428 esimo posto. Interessante, chissà come ha fatto ad avere questi numeri! (Dati BlogItalia e Technorati, NDR)

Abbiamo finito la prima crociera e gli amici mi sembra che se ne siano andati proprio soddisfatti (e noi soddisfatti della loro compagnia, simpatia ed energia). Il fascino e la primitività delle Tuamotu hanno dunque colpito ancora, le mante e gli squali hanno fatto il loro dovere e quest'ultimi sono apparsi numerosissimi (specialmente a Tahanea e nella passe sud di Fakarava dove ne abbiamo contati circa 200!!). Il tempo, dopo i primi tre giorni incerti è stato stupendo e la cucina (modestia a parte) assai buona, nonostante le difficoltà di reperire materia prima in questi atolli dimenticati dai turisti e soprattutto dagli approvvigionatori...

Adesso tocca ai nuovi venuti. Ci aspettano altri atolli, altre nuotate, altre immersioni, altre esplorazioni tra le palme e tra i pesci colorati. Davide, poi, è super contento perchè con i nuovi ospiti è arrivata la sua dolce Sabina che, udite udite, non sa ancora nuotare, ma è risolutamente attrezzata con pinne, maschera e giubbotto salvagente. Sabina rimarrà con noi tre settimane. Non sappiamo prevedere come andrà a finire il suo apprendimento natatorio, ma di sicuro ci farà dei biscottini e delle torte buonissimi.

Con affetto dal Va Pensiero.

mercoledì 21 maggio 2008

TONNO CRUDO ALLA POLINESIANA

Vi avevo lasciato mentre bordeggiavamo alla volta di Makemo, l'atollo delle Tuamotu dove alcuni giorni fa sono arrivati a trovarci i primi amici. Ebbene, abbiamo continuato a tirare bordi per quattro giorni esatti e finalmente siamo entrati nella passe. Makemo è una delle Tuamotu più belle e per scoprirne gli angoli più remoti ci siamo avvalsi dei consigli del nostro amico Franco, uno dei più profondi conoscitori di quest'area.

Ogni giorno da Mestre, il nostro generoso amico ci invia via email un rapportino con dettagliate descrizioni dei luoghi e degli aspetti più interessanti della flora e della fauna locali. Anche Andrea e Chicca dall'Alaska arricchiscono le informazioni di Franco con loro ricordi molto preziosi. E ancora, da Miami Luigi e Silvana non mancano di fornirci le coordinate dei loro posti preferiti ed esclusivi di Rangiroa dove tra qualche settimana, a distanza di due anni, andremo a rimettere il naso. E' veramente straordinario questo senso di solidarietà e collaborazione tra i naviganti che a nostra volta cerchiamo di ricambiare con altri viaggiatori.

Tuamotu, dunque! Mi rendo conto che non posso ricominciare ancora una volta a lanciarmi in commenti entusiastici con profusione di aggettivi superlativi, come ho fatto molte volte dal blog de La Numero Uno, quindi mi contengo ribadendo che questi posti sono semplicemente bel-lis-si-mi!!
Davide e io siamo riusciti a fare la prima immersione in una delle due passe dell'atollo, in compagnia dei soliti squali e della solita corrente!
Un po' di provviste, ultime pulizie e gli amici sono arrivati. Purtroppo non abbiamo mezzi tecnici per corredare i racconti con le foto, ma appena avremo una connessione, vi mostrerò le immagini del breve viaggio che abbiamo fatto dall'aeroporto alla baia dove era ancorato Va Pensiero...

Il tempo non ci è stato amico, perchè dopo settimane di caldo, sole e vento debolissimo, ci è passato sopra un bel fronte che ha portato pioggia, nuvoloni e vento da ovest (molto raro). Considerando che la navigazione da queste parti si fa principalmente a vista, con la luce giusta, per evitare coralli e bassi fondi, abbiamo per prudenza aspettato a muoverci, ma visto il perdurare del maltempo, stamane abbiamo issato Davide di vedetta in testa d'albero e facendo lo slalom tra una testa di corallo e un'altra, abbiamo raggiunto un piccolo paradiso a sud dell'atollo. Il quale Davide, peraltro, abituato com'era ad appollaiarsi ogni giorno per lo stesso motivo a 40 metri d'altezza su La Numero Uno, se la ride bellamente dei 20 metri del Va Pensiero!
Domani, dicono le previsioni meteo, dovrebbe tornare il sole. Ce lo auguriamo perchè non abbiamo tempo da perdere: il nostro programma è fitto e ambizioso e vogliamo vedere di tutto e di più.

Concludo dando velocemente la ricetta del tonno crudo alla polinesiana, di cui avevo parlato e che un po' di amici mi hanno richiesto:

Tagliare un bel filettone di tonno rosso a pezzetti, salarli, lavarli sotto l'acqua corrente, salarli nuovamente, rilavarli, scolarli e metterli in una grande terrina. Adesso aggiungere le verdure: cipolle crude tagliate fini, cetriolo tagliato fine, pomodori a fettine, carote a rondelle fini, prezzemolo tritato, cavolo cappuccio tagliato fine, un po' di zenzero grattugiato. Mescolare il tutto. Versare sopra una o due scatole di latte di cocco. Servire con riso bianco cotto al vapore.

Provate e ditemi...

martedì 13 maggio 2008

Ancorati a Makemo

Ricevo dal Va' Pensiero:

Dopo 4 giorni esatti di bordi abbiamo ancorato a Makemo, posto incredibile come lo sono tutte le Tuamotu. Ad accoglierci un simpatico squaletto pinna nera....
A presto altre news.

Gigi, Irene, Davide

sabato 10 maggio 2008

BORDESANDO BORDESANDO

Siamo ripartiti ieri mattina, venerdì.

Più che l'inizio di una breve traversata, sembrava una gita domenicale. La giornata era perfetta: cielo blu con nuvole bianche panna montata, mare quasi calmo e aliseo leggero leggero. E noi tre con Va Pensiero a fare bordi su bordi davanti a Tahiti, come se a fine giornata dovessimo rientrare felici in porto. Invece ci aspettavano 330 miglia per raggiungere Makemo, nelle Tuamotu, con rotta 78°. Gli alisei soffiano appunto da Nord-Est, Est, Sud-Est e di solito
aspettano di vedere dove una barca a vela mette la prua, per cominciare a soffiare proprio da lì! E così abbiamo passato alcune piacevoli ore trastullandoci senza quasi avanzare, mentre Davide e io (all'insaputa del capitano) facevamo novene perchè il vento da debole calasse ancora e potessimo attaccare il motore e andare in rotta. Verso le otto di sera siamo stati esauditi e da quel momento abbiamo smotorato fino a stamene all'alba, mettendo al sicuro un centinaio di miglia, ma consumando anche una buona parte di gasolio che non sarà facile trovare in quegli atolli.

Ora l'aliseo è rinforzato, siamo nuovamente a vela, stiamo andando per 120° e fra alcune ore faremo l'ennesimo bordo in sù. La nostra lenza è perennemente al lavoro, ma senza risultato. Ciò ci sorprende molto, perchè la velocità è ideale e, soprattutto, perchè questo tratto di oceano è assai pescoso. Ogni giorno, feriale e festivo, dalle passe di Papeete escono infatti decine di imbarcazioni, dalle più attrezzate tecnologicamente per la pesca d'altura, con serie di mulinelli marca "Senator" a poppa (da riporre la sera in cassaforte...), alle meno pretenziose e anche un po' fantozziane, con il bambino a poppa con in mano una cannetta e la borsa frigo stipata di bibite e panini. Tutti ritornano con chili o quintali di tonni rossi, boniti, pinna gialla e lampughe da scaricare. Non solo: molti hanno anche da scaricare racconti stile "Il vecchio e il mare", ricordando incontri con marlin enormi e pesci vela giganteschi! Boh, noi ci accontenteremmo di molto meno. Un tonno rosso tra l'altro mi servirebbe proprio, perchè ho appena imparato la VERA ricetta polinesiana di come si prepara questo pesce e mi piacerebbe proporla agli amici che avremo a bordo.

La nostra settimana a Papeete è passata all'insegna del caldo (troppo) e degli ultimi (speriamo) lavori rimasti o sorti dopo la nostra turbolenta traversata.
Davide e io avremmo anche voluto organizzare un'immersioncina, ma non ce l'abbiamo fatta. Tutti e tre ci siamo però permessi ben due bagni,in un reef senza pretese all'interno della laguna, a un centinaio di metri dall'ormeggio in marina. Che gioia ritornare fra i coralli e i pesci colorati, mettere la testa sott'acqua, dimenticare tutto quello che c'è sopra la superficie e godere solamente del meraviglioso mondo sommerso! Adesso alle Tuamotu dovremmo veramente fare il pieno!!

Papeete, rispetto a due anni fa, è molto rincarata e il turismo, ci dicono, è proporzionalmete diminuito. Fra i molti esempi che potrei fare, uno mi sembra addirittura divertente: il nostro capitano Gigi è un grande sostenitore e consumatore di angurie. Alcuni giorni fa ne ha addocchiata una molto bella, invitante e dissetante; prezzo: 5.000 CFP. Dovete sapere che 5.000 franchi pacifici corrispondono esattamente a 40 euro!!!! Forse un errore? No, nessun errore. Volevamo quasi comprarla per metterla in cassaforte assieme ai mulinelli "Senator", ma poi abbiamo dirottato su una tonnellata di croccanti e sugose mele provenienti dalla Nuova Zelanda, offerta del mese!
In centro città abbiamo visto, anzi, ammirato il "Maltese Falcon": un'occasione in più perchè i nostri ricordi vadano ancora spesso a "La Numero Uno"...

Lascio la tastiera e incrocio le dita, perchè il vento forse sta nuovamente per calare....... No, da fuori mi dicono di no!

Alla prossima. Un bell'abbraccio a tutti. I+G+D

sabato 3 maggio 2008

PAPEEEETEEE !!!



E anche questa è fatta! Mettiamo una bella spunta e archiviamo l'avventura sotto la lettera "I", Impegnativa.
Siamo arrivati ieri, 2 maggio, alle 11 ora locale, dopo 16 giorni e mezzo di navigazione.
Le ultime 48 ore le abbiamo percorse a motore, con un sole più che cocente, in totale assenza di vento dopo aver bighellonato per mezza giornata con il gennaker.
Siamo entrati nella passe secondaria sulla costa ovest dell'isola, quella più vicina al marina dove avevamo riservato un posto. Subito ci sono balzate agli occhi immagini familiari: le onde che frangono sull'anello di reef della laguna color turchese e i ragazzotti locali che con tavole di tutti i tipi cercano di surfare nel ricciolo dell'onda. Sì, sì, siamo tornati in Polinesia. E poi l'ormeggio e una corsa nel vicissimo grosso supermercato dove si accalcano donnone appena uscite dai quadri di Gauguin, infiorate dalla testa ai piedi: è la Polinesia, è la Polinesia. E poi la trafila alla lavanderia del marina per lavare la tonnellata di indumenti salati: ogni carico, lavato e asciugato, costa un bel 15 euro: non c'è dubbio, siamo tornati in Polinesia!!
E poi gli amici conosciuti nel corso degli anni, gli istruttori dei centri subacquei (Gianni e Nico, vi ricordate?), gli agenti che ci avevano assistito due anni fa con La Numero Uno, ci sono ancora tutti: è proprio come sentirsi un po' a casa!

Ieri volevamo riposare, ma non ce l'abbiamo fatta. Abbiamo cominciato a pieno ritmo a ripristinare il ripristinabile; ci aspettano un po' di lavoretti e poi via, altre 300 miglia contro vento verso le Tuamotu. Makemo è l'atollo dal quale comincerà la nostra stagione di crociere. Evviva la Polinesia!

Visto il mio cronico pallino per le statistiche, anche questa volta non posso esimermi dal concludere con alcuni numeri:

Traversata Auckland-Papeete:
  • Tempo impiegato: 16 e 14 ore
  • Miglia percorse: 2420 (4480 chilometri)
  • Massima intensità del vento 45/50 nodi
  • Altezza massiima delle onde 6/8 metri
  • Pesci volanti raccolti: mica tanti, non più di 10 in tutto
  • Pesci pescati: mica tanti, solo la malcapitata lampughina il giorno dopo la burrasca
  • Affidabilità delle previsioni meteorologiche: ottima
  • Barche e/o navi incontrate lungo il percorso: NESSUNA. Il primo piccolo motoscafo lo abbiamo visto a 15 miglia dall'arrivo.
  • Fatica: tanta
  • Soddisfazione: di più
Comportamento dei due miei compagni di viaggio: STRAORDINARIO !!!!
Allego alcune foto. Guardando la rotta tracciata quotidianamente sulla carta nautica, mi verrebbe da dire che più che una traversata, si è trattato di un'arrampicata!!!!!!!!!!!!!!!!!



A prestissimo.

giovedì 1 maggio 2008

Ultimo aggiornamento prima di Tahiti

Scrive Davide, via email di bordo:

Questa mattina posizione:19°38'S 151°09'W 155 miglia da Papeete.
Ultime 24h per arrivare domani dopo l'ora di pranzo a Tahiti.
Appena arriviamo manderemo qualche foto della traversata.
Ultimi 2gg tranquilli grazie a un NW debole.

martedì 29 aprile 2008

LA LAVATRICE

Oggi si conclude la seconda settimana di navigazione. Nemmeno questa è stata una settimana esaltante, perchè il vento ha continuato a soffiare da sud/est sui 25 nodi, costringendoci a bolinare senza tregua, ma almeno abbiamo navigato in un campo di alta pressione, con sole, cielo azzurro e tante stelle.

In pratica è come se avessimo percorso ormai poco meno di 2000 miglia non in una barca a vela, ma in una gigantesca lavatrice: uscendo in pozzetto o stando al timone, si attiva il programma "lavaggio", con onde frangenti che ci lavano per benino; rimanendo invece all'interno attiviamo il programma "centrifuga", che ci catapulta da un lato all'altro della spaziosa dinette. Il colpevole di tutto, ovviamente, è il mare che, alimentato dal vento, ci viene addosso imponente, disordinato, formando muri d'acqua frangenti dai quali ogni tanto cadiamo provocando sonori schianti.
Siamo quasi alla fine e anche se le ultime 400 miglia dovessero essere gloriose e facili (del che dubitiamo), questo passaggio rimarrà nella nostra memoria come uno dei più vivaci che abbiamo affrontato, direi secondo solo a una traversata Caraibi-Azzorre nel 93, dove prendemmo la coda di un ciclone extratropicale. Mentre scrivo stiamo passando la linea che delimita l'inizio del Tropico del Capricorno: 23°26'Sud. Inizia a fare caldo e le giacche imbottite, i calzettoni e i maglioni vengono buttati da parte. A dire la verità, uno degli aspetti positivi di questa navigazione è che non abbiamo mai avuto freddo, il che non è poco!

Siamo un po'stufi e stanchi, ma l'arrivo a Papeete entro 3 o 4 giorni, ci dà la carica e ci tiene di buon umore. La scelta di atterrare a Papeete è venuta quasi spontanea: l'angolo che l'eterno sud/est ci fa tenere, mette la nostra prua proprio sull'isola di Tahiti. Ci dispiace molto saltare ancora una volta le Australi, neglette dai più, ma sicuramente piene di fascino dovuto ai racconti dei balenieri di un tempo. E va bè, sarà per un'altra volta (??).
La vita di bordo ha ritmi regolari: un po' di timone per affrontare meglio le grandi onde, un paio di pasti possibilmente caldi, frequenti pisolini di giorno e di notte non solo per riposare, ma anche quelli per passare il tempo, due collegamenti radio con amici sparsi nel Pacifico e almeno una decina di collegamenti per ricevere cartine meteo di tutti i tipi. I bollettini delle ultime ore prevedono addirittura bonaccia a partire da oggi. Non sappiamo se sperarlo o no, perchè non vorremmo trovarci senza vento e con mare grosso residuo: sarebbe un po' la ciliegina sulla torta!
La lettura è un'altra attività abbastanza gettonata: Luigi legge la storia dell'Italia partigiana di Bocca (!) che giaceva da anni nella biblioteca di bordo, io provo ogni tanto con il meno impegnato Jeffrey Archer e Davide è il diligente operatore che ci fornisce continuamente notizie meteo, avvalendosi anche dei suggerimenti di Riccardo, nostro routier da Milano.

Tutto qui. Siamo agli sgoccioli. Il prossimo racconto da Papeete sarà pieno di gioia, di bei colori e di incantevoli atolli che ci aspettano!

giovedì 24 aprile 2008

Radio in avaria

Ricevo da Davide:

Ciao a tutti
volevo solo dirvi che la ns radio di bordo sta avendo qualche problemino, nel senso che ogni tanto si spegna senza motivo. Se non doveste più sentirtci non preoccupatevi quindi, arriveremmo a Tahiti in max due settimane.

A bordo tutto bene, abbracci

Davide e Co.

mercoledì 23 aprile 2008

BURRASCA

E' passata una settimana dalla nostra partenza: sette giorni molto pesanti che vogliamo dimenticare in fretta.

Tanto per cominciare, la storiella della tempesta che passa e gli augelli che fanno festa è durata solo un paio d'ore. L'infingarda, infatti, ci ha fatto una finta per indurci a lasciare la grande baia dove eravamo super protetti e ci ha aspettato al varco, appena ci siamo catapultati in oceano. Giusto il tempo di dire "oibò!" e ci sono venuti addosso una serie di temporali con fiocchi e contro fiocchi, acquazzoni, tuoni e lampi e un vento forte dalla direzione imprecisata. Di preciso c'era soltanto il fatto che, malgrado i numerosi bordi , ce lo trovavamo sempre sul naso. E' passata così la prima notte. Saremmo potuti tornare indietro, ma ormai la inevitabile riluttanza psicologica a partire, lasciando il noto per affrontare l'ignoto, era stata superata e quindi, avanti!

Sono seguiti due giorni mediocri, con vento sempre instabile, che ci ha permesso di avanzare molto poco. Dovevamo vedercela con un mare grosso e confuso, onda stanca ma ancora alta dei giorni precedenti e onda nuova premonitrice del vento futuro: tutto un incrocio assai fastidioso.

A dire la verità non eravamo preparati a un inizio così vivace e l'umore a bordo ne ha un po' risentito: poca voglia di scherzare, poca voglia di parlare, poca voglia di mangiare. Le cartine meteo che spesso prendiamo durante il giorno e le informazioni degli amici che seguono la nostra navigazione da lontano concordavano nell'annunciare l'arrivo di un sud/est molto forte. E' arrivato, e da quel momento ci siamo infilati in una burrasca forza 8, che vuol dire 40 nodi fissi, con un mare spaventoso, furioso, esagerato. A fatica abbiamo mantenuto i collegamenti radio con l'Italia, durante i quali, abbarbicati al tavolo da carteggio, dichiaravamo "tutto bene a bordo"! In realtà avremmo voluto dire che eravamo sballottati, sbalzati da un mobile all'altro, fradici,stanchi, insonnoliti, svogliati,impotenti, ma tanto, tanto speranzosi di uscirne al più presto. Ad aggravare il tutto, dopo poche ore dall'inizio della burrasca, un'onda ha sfondato il laterale della capottina e alcune ore dopo, un'altra onda, trovandosi un bel varco aperto, è salita in pozzetto e ha sfondato anche quello sottovento.

Non esistevano turni: ogni tanto il sonno, che a un certo punto vince su tutte le sensazioni e resistenze, ci permetteva di appisolarci per qualche ora. Mangiare, che parolona! Pezzi di formaggio, di pane e qualche mela. Facendo numeri da circo equestre una volta ci siamo concessi un tè caldo! Luigi e io avevamo già vissuto esperienze (rare) di quel genere, mentre per Davide è stato un "battesimo" piuttosto duro! Penso che se appena appena avesse potuto, si sarebbe infilato un dopiopetto grigio con cravatta a righe e se ne sarebbe tornato immediatamente a fare il manager...

La burrasca è durata 55 ore e vi assicuro che sono tantissime!! Avevamo luna piena, di solito una bellissima compagnia, ma temporali e nubi ce l'hanno celata quasi sempre. Anzi, ogni tanto capitava che la rotonda casta diva spuntasse per qualche minuto lucidando la superficie delle montagne d'acqua e illuminando in modo sinistro le creste bianche frangenti. E Va Pensiero? Pochissimo invelato (una trinchettina) e incurante della furia degli elementi e dello stato d'animo degli occupanti, solcava leggerissimo i cavalloni, assecondandone i movimenti, scrollandosi di dosso i frangenti di passaggio e, soprattutto, mantenendo la rotta per la Polinesia. La fine della discesa del barografo e la conseguente risalita ci hanno fatto capire che il peggio, finalmente, era passato. Dopo le famigerate 55 ore, infatti, il vento ha cominciato a ruotare e a diminuire, stabilizzandosi a nord/ovest. Durante il giorno è apparso il sole, che asciuga e rincuora: proprio le due cose di cui avevamo bisogno!
Miglia non ne abbiamo fatte tante, ce ne mancano circa 1400 a Tahiti o 1200 alle Australi, ma considerando il tostone che abbiamo preso, Luigi è più che soddisfatto. Abbiamo ancora venti dal settore ovest, sui 15 nodi e procediamo a farfalla con randa e genoa tangonato. Siamo sempre tallonati da onde che non mollano, ma nettamente più basse delle altre: ci inseguono e prima di raggiungere la poppa si infilano diligenti sotto la barca, sollevandola e rispuntando davanti alla prua. Alcune, indisciplinate, tentano di salire a bordo, ma è roba di poco conto! Abbiamo messo la lenza per la prima volta e pescato subito una sfortunata lampughina di poco più di un chilo che è finita immediatamente nella pancia di Luigi e di Davide. Oggi grandi lavacri di persone e indumenti e prospettive di pranzetti e cenette da guida Michelin.
Dimenticavo una nota bellissima in mezzo a tutto quel baillame: gli albatros! Grandi, imponenti, eleganti, ci hanno fatto compagnia durante tutta la navigazione, quasi per farci coraggio e per farci sorridere!

A risentirci, amici cari, esco a godermi un meritato tramonto infuocato.

martedì 22 aprile 2008

Davide in contatto radio

Fate click sulla radio, purtroppo la trasmissione é molto disturbata.

Leggero miglioramento

Il vento e' calato leggermente, ma il mare e' ancora grosso. Questa e' la situazione alle 12 del 22/4. La direzione del vento e' verso il cerchietto. La forza del vento e' dieci nodi ogni trattino. Le zone colorate rappresentano pioggia.

domenica 20 aprile 2008

Forza Otto

Contatto radio col Va' Pensiero: 20 Aprile 2008 ore 08:30 ora italiana.

Posizione 33 gradi 9 primi Sud, 176 gradi 50 primi Ovest

Da 24 ore hanno mare e vento forza otto. Non hanno ancora deciso se andare a Tubai o a Tahiti.

martedì 15 aprile 2008

Passata è la tempesta, odo augelli far festa...

"Passata è la tempesta, odo augelli far festa"..........

Pur essendo di casa in Nuova Zelanda, paese notoriamente inclemente dal punto di vista meteorologico, raramente, cari amici, abbiamo visto e vissuto un tempaccio come quello degli ultimi 5 giorni. Tra vento a 55 nodi e pioggia torrenziale, non si capiva più niente. Per fortuna avevamo fatto in tempo ad arrivare a nord, nella Bay of Islands, ottima protezione da qualsiasi intemperia e quindi ce ne siamo rimasti lì, a cuccia, in attesa dell'immancabile miglioramento.
Ieri pomeriggio è riapparso il sole, il vento è sceso notevolmente ed è girato a nord. Oggi, mercoledì, dovrebbe essere il giorno giusto per partire. Fuori c'è ancora mare, ma certamente non possiamo aspettare o pretendere che tutto sia perfetto!
Non posso anticipare niente sulla rotta che faremo, dipenderà dal vento che troviamo sulla strada. Le alternative sono in pratica solo tre: Australi, successiva risalita fino a Tahiti per approvvigionamento di frutta e verdura fresche e ultimo salto contro vento fino alle Tuamotu; oppure: rotta diretta fino a Tahiti, approvvigionamenti e meta finale alle Tuamotu; oppure: Australi e successiva rotta diretta alle Tuamotu, sperando di trovare qualcosa anche là. Le miglia da percorrere possono andare da un minimo di 2000 (improbabile) a un massimo di 2500 (probabile).
Frigo e freezer sono stipati a tappo; anzi, a dire il vero spunta cibo anche da tutti gli armadietti, gavoni e sentine. Quasi quasi c'è da sperare in un po' di cattivo tempo, per non arrivare a destinazione rincicciti come porcellini (come potete immaginare Gigi/Luigi è estraneo a questo rischio, mentre Davide e la sottoscritta...).

Purtroppo i bei tempi de "La Numero Uno" sono finiti e i nostri mezzi di telecomunicazione sono ben più ridotti, che vuol dire che non potremo mandare foto dall'oceano, ma solo testi con i quali cercheremo comunque di farvi "stare con noi".
A proposito di telecomunicazioni: a bordo riceviamo solamente email spedite dallo stesso server al quale noi, per primi, abbiamo spedito il nostro nuovo indirizzo di bordo. Server diversi non vengono riconosciuti e non passano.

Vi lascio e vado in dogana a fare i documenti di uscita dal Paese. Si parte. Brrr...che emozione!!
Un abbraccio da me e dai miei due forti compagni di viaggio Luigi e Davide.

lunedì 7 aprile 2008

Partiti



Ricevo da Irene:

Cari tutti,
abbiamo lasciato Auckland stamattina.
I prossimi giorni li passeremo navigando ancora in acque neozelandesi, sperando in un po' di vento che ci permetta di testare il Va Pensiero dopo i quasi quattro mesi di lavori, grossi e piccoli, a cui lo abbiamo sottoposto. A fine settimana è prevista la partenza "vera", quella per la Polinesia.

Un abbraccio e augurateci "buon vento giusto", che questa volta ne abbiamo proprio bisogno...(basta pensare dov'è la Nuova Zelanda, dov'è la Polinesia e da dove soffiano gli Alisei!)

Gigi, Irene e Davide

venerdì 4 aprile 2008

giovedì 3 aprile 2008

Pronti a partire di nuovo

Gigi, Irene e Davide sono pronti a partire per la nuova stagione di crociere.
Party d'addio stasera sul Va' Pensiero, ormeggiato nella marina di Bayswater ad Auckland (Nuova Zelanda).